Bevendo un caffè

    

Più di un anno fa, ho iniziato -timidamente- il servizio di volontariato dalla signora Annamaria.

Questo impegno, nato come “servizio”, si è trasformato pian piano in un’amicizia.

Annamaria è una donna molto forte: la sua disabilità e le fatiche quotidiane hanno rafforzato il suo carattere. Sa di dover essere un leone per affrontare le difficoltà della vita, ma ciò l’ha resa un po’ chiusa e diffidente.

Pian piano, bevendo un caffè e condividendo aneddoti divertenti o prove difficili superate, si è aperta con me, e si è creato un rapporto di fiducia reciproca.

Con il suo permesso, siamo arrivati ad avere un colloquio con l’Assistente sociale, con cui ha fatto una bella chiacchierata sulle sue esigenze e su come il Comune possa sostenerla nella quotidianità.

In questo ultimo anno Alfonso, il marito che era la sua spalla, ha avuto gravissimi problemi di salute che lo stanno allettando ed indebolendo, tanto da avere lui stesso bisogno di aiuto. Aiuto che Annamaria non gli può dare.

Così i Servizi sociali si sono prontamente mossi, hanno accordato un sostegno “pratico” che, per Anna, ha un immenso valore anche psicologico: non è sola!

Questa rete strutturata e ben organizzata di professionisti sono “lo Stato che si fa prossimo” alle esigenze dei cittadini, specialmente in un bisogno imminente ed improvviso.

Io ho fatto solo la segnalazione, il Comune l’ha raccolta e si è messo in moto per comprendere le difficoltà emerse.

Adesso il mio ruolo rimane marginale. Ho il piacere di bere un caffè con Anna e di chiacchierare del più e del meno, il piacere di dialogare con lei perché è una persona arricchente.

Ora Annamaria è serena, sa di poter alzare la cornetta e chiamare in situazioni di emergenza, ha constatato che il Comune c’è!

Per l’esperienza che sto vivendo, ringrazio chi mi ha fatto incontrare questa realtà.

Comune di Muggiò