Comune di Muggiò

  • Un’accoglienza che commuove

        

    Sono Hanna. Il 24 febbraio 2022 la mia vita e quella della mia famiglia è cambiata per sempre, abbiamo perso la possibilità di vivere serenamente nella nostra casa.

    Con i miei due figli piccoli, una valigia e un piccolo zainetto affidato a mia figlia con una coppia di documenti e numeri di telefono importanti, sono partita verso l’ignoto.

    Il viaggio è stato il più difficile della mia vita. Ho detto a mia figlia che se mi fosse successo qualcosa, avrebbe dovuto salvare suo fratello e correre con lui e quello zainetto in un posto sicuro. E lei mi ha chiesto: “Cosa potrebbe succederti?”. È stato difficile per me dirle che da un momento all’altro lungo la strada la nostra macchina avrebbe potuto essere attaccata… E le ho detto che il Signore ci avrebbe protetti tutti noi.

    Ho guidato per 2500 km da sola, quasi senza riposo, ma grazie a Dio e alle persone gentili che abbiamo incontrato lungo il cammino, ho trovato la forza di continuare la nostra strada.

    Siamo arrivati a Muggiò e, attraverso una conversazione calorosa, piena di premura e di desiderio di aiutarci, abbiamo incontrato i volontari.

    Una settimana dopo, non ci aspettava solo un appartamento, ma una casa preparata con cura fin nei minimi dettagli. Letti con coperte calde, tutto il necessario in cucina, cibo in frigorifero e tutto ciò che poteva servire ai bambini. E 10 minuti dopo essere entrati in casa, i vicini ci aspettavano con una torta. L’appartamento era preparato come se fosse per la loro famiglia.

    L’accoglienza a Muggiò è stata commovente. Siamo incredibilmente grati a tutti coloro che ci hanno aiutato ad adattarci al nuovo ambiente. La comunità di Muggiò è diventata la nostra casa di salvezza, abbiamo imparato ad amare questa città piccola, tranquilla e accogliente. Abbiamo le nostre difficoltà, ma la cosa più importante è che siamo salvi!

    Ci sostiene la Speranza e la Fede nella provvidenza del Signore. Dio ci manda delle prove da superare così ci rafforziamo e non cadiamo nella disperazione.

  • Bevendo un caffè

        

    Più di un anno fa, ho iniziato -timidamente- il servizio di volontariato dalla signora Annamaria.

    Questo impegno, nato come “servizio”, si è trasformato pian piano in un’amicizia.

    Annamaria è una donna molto forte: la sua disabilità e le fatiche quotidiane hanno rafforzato il suo carattere. Sa di dover essere un leone per affrontare le difficoltà della vita, ma ciò l’ha resa un po’ chiusa e diffidente.

    Pian piano, bevendo un caffè e condividendo aneddoti divertenti o prove difficili superate, si è aperta con me, e si è creato un rapporto di fiducia reciproca.

    Con il suo permesso, siamo arrivati ad avere un colloquio con l’Assistente sociale, con cui ha fatto una bella chiacchierata sulle sue esigenze e su come il Comune possa sostenerla nella quotidianità.

    In questo ultimo anno Alfonso, il marito che era la sua spalla, ha avuto gravissimi problemi di salute che lo stanno allettando ed indebolendo, tanto da avere lui stesso bisogno di aiuto. Aiuto che Annamaria non gli può dare.

    Così i Servizi sociali si sono prontamente mossi, hanno accordato un sostegno “pratico” che, per Anna, ha un immenso valore anche psicologico: non è sola!

    Questa rete strutturata e ben organizzata di professionisti sono “lo Stato che si fa prossimo” alle esigenze dei cittadini, specialmente in un bisogno imminente ed improvviso.

    Io ho fatto solo la segnalazione, il Comune l’ha raccolta e si è messo in moto per comprendere le difficoltà emerse.

    Adesso il mio ruolo rimane marginale. Ho il piacere di bere un caffè con Anna e di chiacchierare del più e del meno, il piacere di dialogare con lei perché è una persona arricchente.

    Ora Annamaria è serena, sa di poter alzare la cornetta e chiamare in situazioni di emergenza, ha constatato che il Comune c’è!

    Per l’esperienza che sto vivendo, ringrazio chi mi ha fatto incontrare questa realtà.

    Comune di Muggiò