PolisLab

  • Alla sua età…

        

    Sono Virgilio, ho 57 anni e, come tante persone, mi sono ritrovato a cercare un nuovo lavoro per garantire un futuro sereno a me stesso e alla mia famiglia.

    Pensavo che l’esperienza fosse un valore. Invece, molto spesso, è diventata un limite. Mi presentavo ai colloqui con un percorso costruito in tanti anni di lavoro, ricevevo complimenti per il mio curriculum e per la mia disponibilità, ma alla fine il messaggio era quasi sempre lo stesso: “Alla sua età…”. Nessuno lo diceva apertamente, ma lo percepivo chiaramente. Ogni rifiuto faceva crescere il dubbio di non avere più un posto nel mondo del lavoro.

    Quando ho incontrato POLIS, qualcosa è cambiato. Per la prima volta mi sono sentito ascoltato, non giudicato. G. mi ha aiutato a rileggere la mia storia professionale con occhi diversi, valorizzando ciò che avevo costruito e restituendomi fiducia nelle mie capacità.

    Non mi ha offerto solo strumenti concreti, come un curriculum più efficace o una lettera di presentazione. Mi ha fatto sentire che qualcuno credeva davvero in me. Ha cercato personalmente opportunità di lavoro, dandomi la possibilità di scegliere tra diverse proposte, quando fino a poco prima sembrava impossibile riceverne anche solo una.

    Anche dopo l’assunzione non sono stato lasciato solo. Ho continuato a sentire la sua presenza, il suo supporto e la sua attenzione, soprattutto nei momenti di cambiamento.

    Oggi lavoro da un anno in una multinazionale del settore cosmetico-farmaceutico. Ma il risultato più importante non è solo aver ritrovato un lavoro: è aver ritrovato fiducia in me stesso e la consapevolezza che non è mai troppo tardi per ricominciare, se qualcuno ti offre l’opportunità di dimostrare il tuo valore.

    Per questo il mio grazie a POLIS va ben oltre un’opportunità lavorativa: è il grazie di chi ha ritrovato dignità, speranza e un nuovo futuro.

  • La speranza restituita

        

    Mi chiamo Anna e vivo a Muggiò dal 2001. Quell’anno ha segnato una svolta nella mia vita: mi sono separata e mi sono ritrovata con due figli piccoli da crescere e tante paure da affrontare.

    Da allora la vita mi ha insegnato che nulla è mai scontato. Mi ha regalato momenti di felicità, ma anche prove molto dure. Ogni volta ho cercato di rialzarmi, anche quando sembrava impossibile.

    Poi è arrivata la pandemia. In poco tempo sono crollate tante certezze e, insieme al lavoro, ho perso anche la fiducia in me stessa. Mi sentivo travolta dagli eventi, come se ogni porta si stesse chiudendo. Ho conosciuto la solitudine, lo scoraggiamento e quella sensazione di non vedere più una via d’uscita.

    È stato proprio allora che ho incontrato A. e l’associazione Polis. Un incontro che, all’inizio, sembrava uno dei tanti, ma che per me ha fatto la differenza.

    In Polis non ho trovato soltanto un aiuto per rientrare nel mondo del lavoro. Ho trovato persone che mi hanno accolto con rispetto, che mi hanno ascoltata senza giudicarmi e che hanno saputo vedere le mie risorse quando io vedevo soltanto i miei limiti.

    Passo dopo passo ho ricominciato a credere in me, a guardare avanti e a costruire un nuovo percorso. Oggi so che chiedere aiuto non è una debolezza: a volte è il primo passo per ripartire.

    Per questo il mio grazie a Polis è un grazie che viene dal cuore. Perché non mi ha restituito solo un’opportunità lavorativa: mi ha restituito la speranza. E quando ritrovi la speranza, ritrovi anche la forza di vivere.