La speranza restituita

    

Mi chiamo Anna e vivo a Muggiò dal 2001. Quell’anno ha segnato una svolta nella mia vita: mi sono separata e mi sono ritrovata con due figli piccoli da crescere e tante paure da affrontare.

Da allora la vita mi ha insegnato che nulla è mai scontato. Mi ha regalato momenti di felicità, ma anche prove molto dure. Ogni volta ho cercato di rialzarmi, anche quando sembrava impossibile.

Poi è arrivata la pandemia. In poco tempo sono crollate tante certezze e, insieme al lavoro, ho perso anche la fiducia in me stessa. Mi sentivo travolta dagli eventi, come se ogni porta si stesse chiudendo. Ho conosciuto la solitudine, lo scoraggiamento e quella sensazione di non vedere più una via d’uscita.

È stato proprio allora che ho incontrato A. e l’associazione Polis. Un incontro che, all’inizio, sembrava uno dei tanti, ma che per me ha fatto la differenza.

In Polis non ho trovato soltanto un aiuto per rientrare nel mondo del lavoro. Ho trovato persone che mi hanno accolto con rispetto, che mi hanno ascoltata senza giudicarmi e che hanno saputo vedere le mie risorse quando io vedevo soltanto i miei limiti.

Passo dopo passo ho ricominciato a credere in me, a guardare avanti e a costruire un nuovo percorso. Oggi so che chiedere aiuto non è una debolezza: a volte è il primo passo per ripartire.

Per questo il mio grazie a Polis è un grazie che viene dal cuore. Perché non mi ha restituito solo un’opportunità lavorativa: mi ha restituito la speranza. E quando ritrovi la speranza, ritrovi anche la forza di vivere.