EMI
Quando per accompagnare mia figlia ho varcato la soglia della casa della famiglia, ero molto in imbarazzo. Arrivavo con due scatoloni di spesa che mi aveva preparato il banco “Noi gli Amici di Paolo”. Sapevo benissimo che le loro esigenze erano molto più grandi: mamma, papà e quattro figli minorenni. Il padre aveva portato tutta la famiglia dal Marocco perché aveva un buon lavoro come operaio specializzato, ma presto si è ammalato gravemente, poi è venuto a mancare.
L’imbarazzo si è subito sciolto: la mamma mi ha ringraziato per la pasta, il riso e i biscotti, raccontandomi subito dopo delle difficoltà della figlia più grande, che avrebbe dovuto affrontare gli esami di terza media e la ragazza era spaventata.
IKRAM
Io sono la figlia più grande e mi chiamo Ikram. Adesso ho 25 anni.
La famiglia di Emi si è attivata e abbiamo iniziato subito con le ripetizioni per la scuola fatte dalle sue figlie, Francesca e Chiara.
Da quel primo incontro è passato tanto tempo: 10 anni di condivisione e confidenze tra le mamme (qui con me c’è la mamma Aziza).
C’è stato tanto affiancamento nelle decisioni importanti della vita: sulle scuole dei figli (le due mamme -anche sbagliando!- si sono sempre confrontate insieme), sulla ricerca del lavoro e per trovare soluzioni per arrivare a fine mese e pagare l’affitto.
La mia famiglia con la pacatezza tipica del Nord Africa, Emi e la sua famiglia con lo slancio brianzolo.
Negli anni, la familiarità è cresciuta. Parlando di Emi, la mia mamma dice: “È come una sorella”, e io, mia sorella Isae i miei fratelli in effetti la chiamiamo zia!
Un bilancio di questi anni? A noi sono arrivati centinaia di pacchi alimentari, ma questo è solo un dettaglio di una storia molto più grande: una storia di carità, di bene reciproco, di affetto.
Anche di Natali passati insieme.la mia famiglia musulmana, cristiana la famiglia di Emi, Chiara, Francesca e Donato ma tutti uniti dalla passione per il destino dell’altro.
AZIZA
Grazie per tutti gli sforzi che queste persone hanno fatto per noi. Li ringrazio davvero tanto, perché è stato un aiuto fatto con tutto il cuore. Anche se non trovo le parole giuste, ma non smetterò mai di ringraziarli.

Ikram
